"Non so che viso avesse... " è il famoso incipit de La Locomotiva, canzone sentita e risentita in tutte le salse e con la quale Francesco Guccini chiude ogni concerto, anche il concerto di Padova di alcuni anni fa a cui ho avuto il piacere di assistere.
Il libro è diviso in due parti: nella prima, scritta dal cantautore, viene presentata sotto forma di piccoli capitoli l'infanzia, la famiglia, la campagna, gli inizi, e qualche particolare della carrieria di Francesco; nella seconda, scritta da Alberto Bertoni, si ripercorre più "didascalicamente" la lunga discografia con approfondimenti sulle canzoni più popolari come "L'avvelenata" e "Eskimo", solo per citare le mie due preferite tra tutte.
Da "ragazzo di città" quale sono io, ho trovato particolarmente simpatici i racconti dell'infanzia nella campagna di Pavana. Sarà perchè ho sempre cercato nei dintorni della mia città posti come quelli dell'infanzia di Guccini...
lunedì 24 ottobre 2011
Charles Bukowski - Pulp
In camera di mio fratello a Barcellona c'era questo libretto, noto ai più ma a me personalmente sconosciuto. L'ho iniziato durante quei quattro giorni da turista e, non avendolo terminato, l'ho ri-comprato a Padova.
Ironico, stralunato, è una lettura molto piacevole e scorrevole. Per chi non lo avesse ancora letto consiglio vivamente. Si accettano invece consigli di lettura relativi allo stesso autore.
Ironico, stralunato, è una lettura molto piacevole e scorrevole. Per chi non lo avesse ancora letto consiglio vivamente. Si accettano invece consigli di lettura relativi allo stesso autore.
giovedì 20 ottobre 2011
Ballata per Fabrizio De André - Sergio Algozzino
Graphic novel (fumetto) ispirata ai personaggi delle canzoni di Fabrizio De Andrè. La prostituta, il bombarolo, il giudice, il gorilla, Tito, il pescatore, Marinella, e gli altri personaggi delle canzoni si trovano a vivere di vita propria, e gli rendono omaggio dopo la sua scomparsa.
lunedì 26 settembre 2011
giovedì 8 settembre 2011
Il monastero dei lunghi coltelli - Douglas Lindsay
Il Benjamin Malaussène degli scozzesi?
L'ho scovato per caso in un angolo della Feltrinelli. Ho letto la quarta di copertina e mi ha subito incuriosito...
E la curiosità è stata premiata, è un bel romanzo che si fa leggere con molto piacere!
E' un noir (coltelli, forbici, teste sgozzate, mani tagliate) condito da un brillante e sempre presente humor "all'inglese" che però non toglie nulla alla consistenza della trama misteriosa, da "giallo", e nemmeno alla suspance dei momenti topici della narrazione.
La storia, brevemente, è quella di due poliziotti scozzesi, sulle traccie di un serial-killer, Barney Thompson. Quest'ultimo però è ben lontano dal ritratto del classico criminale... è un barbiere, che per varie vicissitudini si è trovato a dover scappare dalla legge per dei crimini che ha commesso (o che gli sono stati affibbiati). Un capro-espiatorio, quindi, alla malaussène-maniera.
Da leggere.
L'ho scovato per caso in un angolo della Feltrinelli. Ho letto la quarta di copertina e mi ha subito incuriosito...
E la curiosità è stata premiata, è un bel romanzo che si fa leggere con molto piacere!
E' un noir (coltelli, forbici, teste sgozzate, mani tagliate) condito da un brillante e sempre presente humor "all'inglese" che però non toglie nulla alla consistenza della trama misteriosa, da "giallo", e nemmeno alla suspance dei momenti topici della narrazione.
La storia, brevemente, è quella di due poliziotti scozzesi, sulle traccie di un serial-killer, Barney Thompson. Quest'ultimo però è ben lontano dal ritratto del classico criminale... è un barbiere, che per varie vicissitudini si è trovato a dover scappare dalla legge per dei crimini che ha commesso (o che gli sono stati affibbiati). Un capro-espiatorio, quindi, alla malaussène-maniera.
Da leggere.
venerdì 5 agosto 2011
Isaac Asimov - Notturno

Cosa succederebbe se fin dall'alba della civiltà gli uomini non fossero abituati al buio della notte e al luccicare delle stelle? Domanda forse banale per alcuni, ma non per gli habituè della fantascienza. E infatti da questa domanda Isaac Asimov ha ricavato un racconto prima (1941) e un libro poi (1990), scritto a quattro mani con Robert Silverberg.
Romanzo un pò atipico per certi versi, rispetto al "pensiero" asimoviano.
Mi contraddiranno forse i puristi asimoviani, ma ho trovato in questo libro pochi elementi del positivismo (inteso in senso positivo, fiducia nell'uomo e nella sua scienza) tipico di altri cicli, anzi, il finale, è totalmente distante da questo taglio e invece si affida a una specie di "pragmatismo" simil-religioso per governare un'umanità che "naturalmente" tenderebbe verso la divisione e il caos.
Ad ogni modo il libro è consigliatissimo; sicuramente per la prima parte avvincente per il solito (e solido) intreccio misterioso asimoviano, un pò meno per la seconda parte post-apocalittica.
Brian Greene - L'universo elegante

Libro di divulgazione scientifica, astenersi non interessati al genere! L'autore, senza usare formalismi matematici e concetti troppo estranei ai "profani" della fisica moderna, tenta di introdurre i fondamenti della "Teoria delle Stringhe", ovvero un tentativo di risposta a quella che a tutti gli effetti è La Sfida della fisica contemporanea: l'unificazione tra la meccanica quantistica (che vale nell'immensamente piccolo) e la teoria della relatività generale (che vale nell'immensamente grande).
Tentativo di risposta, appunto, perchè nel mondo accademico ancora presenta molti aspetti che i fisici osservano con perplessità.
Da salvare, ad ogni modo, nel libro, l'introduzione appunto alla problematica. Anche un profano non può fare a meno di apprezzare l'appassionante susseguirsi di teorie e passi avanti della scienza moderna.
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