mercoledì 23 novembre 2011

Douglas Lindsay - La bottega degli errori

Dopo aver letto "Il monastero dei lunghi coltelli" ed esserne stato piacevolmente colpito, ho ordinato online il libro che cronologicamente lo precede, ovvero "La bottega degli errori". Sapevo più o meno cosa mi aspettava a livello di stile e di trama, visto che alcuni elementi erano stati dati durante la lettura del primo libro, senza però guastare la "suspance".

Devo dire però che in parte sono stato deluso, poichè rispetto a "Il monastero dei lunghi coltelli", questo libro è meno brillante, ironico, e anche la stessa trama è meno coinvolgente.

Il mio post precedente su Lindsay lo puoi trovare qui.

lunedì 24 ottobre 2011

Francesco Guccini - Non so che viso avesse

"Non so che viso avesse... " è il famoso incipit de La Locomotiva, canzone sentita e risentita in tutte le salse e con la quale Francesco Guccini chiude ogni concerto, anche il concerto di Padova di alcuni anni fa a cui ho avuto  il piacere di assistere.

Il libro è diviso in due parti: nella prima, scritta dal cantautore, viene presentata sotto forma di piccoli capitoli l'infanzia, la famiglia, la campagna, gli inizi, e qualche particolare della carrieria di Francesco; nella seconda, scritta da Alberto Bertoni, si ripercorre più "didascalicamente" la lunga discografia con approfondimenti sulle canzoni più popolari come "L'avvelenata" e "Eskimo", solo per citare le mie due preferite tra tutte.


Da "ragazzo di città" quale sono io, ho trovato particolarmente simpatici i racconti dell'infanzia nella campagna di Pavana. Sarà perchè ho sempre cercato nei dintorni della mia città posti come quelli dell'infanzia di Guccini...

Charles Bukowski - Pulp

In camera di mio fratello a Barcellona c'era questo libretto, noto ai più ma a me personalmente sconosciuto. L'ho iniziato durante quei quattro giorni da turista e, non avendolo terminato, l'ho ri-comprato a Padova.

Ironico, stralunato, è una lettura molto piacevole e scorrevole. Per chi non lo avesse ancora letto consiglio vivamente. Si accettano invece consigli di lettura relativi allo stesso autore.

giovedì 20 ottobre 2011

Ballata per Fabrizio De André - Sergio Algozzino

Graphic novel (fumetto) ispirata ai personaggi delle canzoni di Fabrizio De Andrè. La prostituta, il bombarolo, il giudice, il gorilla, Tito, il pescatore, Marinella, e gli altri personaggi delle canzoni si trovano a vivere di vita propria, e gli rendono omaggio dopo la sua scomparsa.

giovedì 8 settembre 2011

Il monastero dei lunghi coltelli - Douglas Lindsay

Il Benjamin Malaussène degli scozzesi?
L'ho scovato per caso in un angolo della Feltrinelli. Ho letto la quarta di copertina e mi ha subito incuriosito...

E la curiosità è stata premiata, è un bel romanzo che si fa leggere con molto piacere!
E' un noir (coltelli, forbici, teste sgozzate, mani tagliate) condito da un brillante e sempre presente humor "all'inglese" che però non toglie nulla alla consistenza della trama misteriosa, da "giallo", e nemmeno alla suspance dei momenti topici della narrazione.

La storia, brevemente, è quella di due poliziotti scozzesi, sulle traccie di un serial-killer, Barney Thompson. Quest'ultimo però è ben lontano dal ritratto del classico criminale... è un barbiere, che per varie vicissitudini si è trovato a dover scappare dalla legge per dei crimini che ha commesso (o che gli sono stati affibbiati). Un capro-espiatorio, quindi, alla malaussène-maniera.

Da leggere.

venerdì 5 agosto 2011

Isaac Asimov - Notturno


Cosa succederebbe se fin dall'alba della civiltà gli uomini non fossero abituati al buio della notte e al luccicare delle stelle? Domanda forse banale per alcuni, ma non per gli habituè della fantascienza. E infatti da questa domanda Isaac Asimov ha ricavato un racconto prima (1941) e un libro poi (1990), scritto a quattro mani con Robert Silverberg.
Romanzo un pò atipico per certi versi, rispetto al "pensiero" asimoviano.
Mi contraddiranno forse i puristi asimoviani, ma ho trovato in questo libro pochi elementi del positivismo (inteso in senso positivo, fiducia nell'uomo e nella sua scienza) tipico di altri cicli, anzi, il finale, è totalmente distante da questo taglio e invece si affida a una specie di "pragmatismo" simil-religioso per governare un'umanità che "naturalmente" tenderebbe verso la divisione e il caos.
Ad ogni modo il libro è consigliatissimo; sicuramente per la prima parte avvincente per il solito (e solido) intreccio misterioso asimoviano, un pò meno per la seconda parte post-apocalittica.