venerdì 18 marzo 2011

Sette esperti di SF in cerca di un classico

La fantascienza è uno dei miei generi preferiti, da tempo. Vi segnalo un bello speciale sul portale fantascienza.com. Hanno chiesto ad alcuni esperti di indicare tre classici della fantascienza, da leggere o rileggere, e indicarne le motivazioni.

Immodestamente, ci provo anche io, infilandoci anche qualche "outsider"...

Tra i romanzi Dune di Frank Herbert, Il ciclo della fondazione di Isaac Asimov. Tra i fumetti, La saga dei tecnodroidi del buon Nathan Never bonelliano e, a sorpresa, la trilogia di Xadhoom di PK.

lunedì 7 marzo 2011

Libri usati


In continuità col post precedente, oppure, per qualcuno, in ripetizione, ho comprato a una asta benefica due favole di Pennac, "Abbaiare stanca" e "Lo sguardo del lupo". Sono usati. Hanno un bel giallino che si confonde con il colore dell'edizione Salani (gli Istrici). Dentro a uno dei due ho pure trovato un santino, un'immagine classica di Don Bosco.

Credo che i libri usati abbiano un fascino ...qualcosa in più dei libri nuovi. Faccio eco delle parole dell'incipit di Tre Cavalli, Erri de Luca:

Leggo solo libri usati.
Li appoggio al cestino del pane, giro pagina con un dito e quella resta ferma. Così mastico e leggo.
I libri nuovi sono petulanti, i fogli non stanno quieti a farsi girare, resistono e bisogna spingere per tenerli giù. I libri usati hanno le costole allentate, le pagine passano lette senza tornare a sollevarsi.

sabato 12 febbraio 2011

Signor Malaussène e La passione secondo Thérèse


Ho terminato la ri-lettura dell'intero ciclo detto "di malaussene" dello scrittore francese Daniel Pennac. Per la precisione, fanno parte di questo ciclo: "Il paradiso degli orchi", "La fata carabina", "La prosivendola", "Signor Malaussene", "Ulime notizie dalla famiglia", "La passione secondo Therese". Da le "Ultime notizie.." è stata anche tratto uno spettacolo teatrale con Claudio Bisio. Per i pochi che non avessero mai avuto a che fare con il mondo strampalato di Belleville, questi libri parlano delle "avventure" di Benjamin Malaussene e dei numerosi fratellini, sorelle, amici, zii slavi, vietnamiti, parenti arabi acquisiti, personaggi strani che popolano le strade del quartiere di Parigi dove appunto la tribù/famiglia vive. Di sicuro, in ogni libro, c'è solo che ci scappa il morto, o preferibilmente i morti... ma non morti semplici, tranquilli e lineari, di vecchiaia, no no. Qui si parla di morti schiantati, esplosi con kili di tritolo addosso, morti trucidati nel peggior modo e molto altro...

E alla fine, la colpa cade sempre su Benjamin.

Ma il bello è che c'è quasi nulla di splatter, o di trash, o di noir (malgrado la suspance sull'intreccio narrativo... quello si)! La confusione della famiglia Malaussène e della vita di Benjamin ha sempre un connotato ironico e comico.

La prima volta, li avevo letti durante un'estate negli anni dell'università. Che dire di quest'autore e di questi libri? come prima cosa, a me piacciono (il ritornarci sopra... tradisce questa preferenza). Come seconda cosa, ci fanno pensare (secondo il mio modestissimo parere) ai nostri "giudizi" sulla vita e sulle persone. Su come la vita sia molto più complessa delle nostre certezze sulle persone e sulle loro scelte di vita.

Fatemi sapere il vostro parere!

martedì 8 febbraio 2011

Acquisti #2

Ebbene si, lo ammetto. Faccio una pubblicità spudorata, lo ammetto, alla Libreria Moderna di Monselice... ma mi sento giustificato dal fatto che fa parte di una "specie in via di estinzione", quindi meritevole di questi appoggi (totalmente... AGGRATIS ovviamente!!!). Dico "specie in via d'estinzione" perchè librerie di questo tipo fai fatica oggi a trovarle anche a Padova. L'accoglienza è ben curata, il "prodotto" libro è trattato come merita, e anche il consiglio al cliente è sempre al posto giusto. Bellissimo secondo me il fatto che ti possa persino capitare di trovare ogni tanto in qualche scaffale qualche vecchio libro ingiallito... e con il prezzo ancora in lire (tutto vero... un Picouly d'annata)!!! Tanti complimenti quindi ai gestori.
Ma veniamo quindi agli acquisti di questa tornata:
  • Ultime notizie dalla famiglia, di Daniel Pennac e con questo ho terminato il ciclo malausseniano.
  • Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Gadda, in una storica edizione (stando al libraio), Garzanti (Elefanti)
A presto!

mercoledì 26 gennaio 2011

La giornata della memoria 2011- Giorgio Perlasca


Vi segnalo queste belle iniziative padovane in occasione per la giornata della memoria 2011: si tratta in questo caso di Giorgio Perlasca, nostro concittadino, "Giusto tra le nazioni" per il suo spendersi e rischiare la vita per salvare 5000 ebrei fingendosi un diplomatico spagnolo a Budapest durante la seconda guerra mondiale. Il commuovente libro qui di fianco - "La banalità del bene" uscito nel 1991- per chi non lo ha ancora letto, narra la sua storia. Veramente interessante e per molti versi direi, incredibile.

Passionaccia - Enrico Mentana

Bel libercolo e ben scritto. Soprattutto per noi "giovani" che possiamo leggere di avvenimenti (degli ultimi 25/30 anni) di cui ricordiamo l'esistenza grazie alla nostra stessa "memoria" personale, e non grazie ai libri di storia (la guerra del golfo, la nascita del TG5, 11 settembre, ecc..). Il libro apre e chiude con la recente discussa attualità, i retroscena dell'auto-licenziamento repentino da Matrix la sera della morte di Eluana Englaro, l'addio a Mediaset in aperto conflitto con l'editore e l'approdo finalmente a La7. In mezzo, tante storie, tanta storia del giornalismo italiano, senza troppi fronzoli, al tempo stesso facile da seguire e capire. Leggendo questo libro, mi è venuto in mente come mi piacerebbe, anche solo per curiosità, leggere il "punto di vista" di Confalonieri... intanto però... lo inserisco negli 11 libri per il 150° dell'Unità d'Italia.